Gennaio 2, 2024

Lavoro e Perimenopausa: Come Gestire i Sintomi in Ufficio

La vita professionale richiede energia, concentrazione e lucidità. Ma cosa succede quando la perimenopausa entra in scena, portando con sé stanchezza, nebbia mentale e sbalzi d’umore? Affrontare le sfide lavorative mentre il proprio corpo attraversa una trasformazione così profonda può sembrare una scalata insormontabile. Molte donne si sentono sole e incomprese, cercando di mantenere la propria professionalità mentre combattono una battaglia interiore.
In questo articolo esploreremo come i sintomi della perimenopausa possono influenzare la tua vita lavorativa e, soprattutto, ti forniremo strategie pratiche per gestire queste difficoltà. L’obiettivo è darti strumenti concreti per ritrovare equilibrio, sentirti sicura e continuare a eccellere nella tua carriera, senza sacrificare il tuo benessere.

Perimenopausa e lavoro

L’impatto della perimenopausa sulla vita professionale

Riconoscere come i sintomi della perimenopausa si manifestano sul lavoro è il primo passo per affrontarli. Non stai immaginando le cose: queste difficoltà sono reali e condivise da moltissime donne.

1. Nebbia mentale e difficoltà di concentrazione

La “nebbia mentale” (brain fog) è uno dei sintomi più frustranti. Ti è mai capitato di dimenticare una scadenza importante, perdere il filo del discorso durante una riunione o faticare a trovare la parola giusta? Queste non sono mancanze di professionalità, ma effetti diretti delle fluttuazioni ormonali sul cervello. Gli estrogeni giocano un ruolo chiave nelle funzioni cognitive e la loro instabilità può compromettere memoria, concentrazione e capacità di risolvere problemi complessi.

2. Affaticamento e calo di energia

L’insonnia e le sudorazioni notturne possono prosciugare le tue riserve di energia. Arrivare in ufficio sentendosi già esauste rende difficile affrontare una giornata di lavoro impegnativa. Questo stato di stanchezza cronica può ridurre la produttività, aumentare il rischio di errori e diminuire la motivazione, creando un circolo vizioso difficile da spezzare.

3. Sbalzi d’umore e irritabilità

Sentirsi improvvisamente ansiose, irritabili o sopraffatte senza un motivo apparente può rendere complicate le interazioni con colleghi e clienti. La pazienza si assottiglia e gestire lo stress diventa più difficile. Temere di reagire in modo sproporzionato o di apparire emotivamente instabile può generare ulteriore ansia, specialmente in ambienti di lavoro competitivi.

4. Gestione di sintomi fisici

Le vampate di calore possono colpire nei momenti meno opportuni, come durante una presentazione importante, causando imbarazzo e disagio. Anche altri sintomi fisici, come mal di testa o dolori articolari, possono interferire con la capacità di rimanere sedute alla scrivania per ore o di svolgere compiti fisicamente impegnativi.

Strategie pratiche per un nuovo equilibrio lavorativo

Non devi subire passivamente questi cambiamenti. Esistono strategie efficaci per riprendere il controllo e adattare la tua routine lavorativa alle nuove esigenze del tuo corpo.

Organizzazione e gestione del tempo

Quando la concentrazione vacilla, l’organizzazione diventa la tua migliore amica.

  • Pianifica e prioritizza: A inizio giornata o la sera prima, stila una lista delle cose da fare. Usa metodi come la matrice di Eisenhower (urgente/importante) per decidere quali compiti affrontare per primi.
  • Scomponi i compiti complessi: Progetti grandi possono sembrare insormontabili. Suddividili in passaggi più piccoli e gestibili. Completare ogni piccolo step ti darà un senso di realizzazione e ridurrà la sensazione di essere sopraffatta.
  • Sfrutta i tuoi picchi di energia: Se ti senti più lucida al mattino, dedica quelle ore ai compiti che richiedono maggiore concentrazione. Lascia le attività più routinarie per i momenti di calo energetico.
  • Fai pause strategiche: La tecnica del pomodoro (25 minuti di lavoro intenso seguiti da 5 minuti di pausa) può aiutare a mantenere alta la concentrazione. Alzati, sgranchisci le gambe, guarda fuori dalla finestra: anche una breve pausa può ricaricare la mente.

Prendersi cura di sé durante la giornata lavorativa

Il self-care non è un lusso, ma una necessità per la tua produttività.

  • Idratazione e snack sani: Tieni sempre a portata di mano una borraccia d’acqua. La disidratazione peggiora la nebbia mentale e l’affaticamento. Porta con te snack sani come frutta secca, yogurt o una manciata di mandorle per evitare cali di zuccheri che possono influenzare l’umore.
  • Gestisci le vampate di calore: Vesti a strati per poterti alleggerire quando senti arrivare un’ondata di calore. Tieni un piccolo ventilatore da scrivania e una bottiglietta d’acqua fresca a portata di mano.
  • Pratica il micro-rilassamento: Quando senti salire lo stress o l’ansia, prenditi due minuti. Chiudi gli occhi e concentrati sulla respirazione: inspira lentamente dal naso ed espira dalla bocca. Questa semplice tecnica aiuta a calmare il sistema nervoso.

Comunicazione: quando e come parlarne

La decisione di parlare della perimenopausa sul lavoro è strettamente personale. Non c’è un obbligo, ma in alcuni casi una comunicazione aperta può essere liberatoria e utile.

  • Con chi parlare? Potresti scegliere di confidarti con un collega di cui ti fidi, con il tuo responsabile diretto o con le risorse umane. Scegli qualcuno che ritieni possa essere empatico e di supporto.
  • Come affrontare la conversazione: Non devi entrare nei dettagli intimi. Puoi semplicemente spiegare che stai attraversando una fase di cambiamento fisiologico che a volte influisce sulla tua energia o concentrazione.
  • Focalizzati sulle soluzioni: Invece di presentare solo il problema, proponi delle soluzioni. Ad esempio: “A volte fatico a concentrarmi nel pomeriggio. Potrebbe essere utile per me riorganizzare le mie scadenze?” oppure “Potrei beneficiare di una maggiore flessibilità oraria per gestire meglio la mia energia?”. Un approccio costruttivo viene quasi sempre apprezzato.

Trasforma la sfida in un’opportunità

La perimenopausa sul lavoro è senza dubbio una sfida, ma può anche diventare un’opportunità per una profonda crescita personale e professionale. Ti costringe a rallentare, ad ascoltare il tuo corpo e a stabilire confini più sani.

Imparare a gestire lo stress, a prioritizzare i compiti e a comunicare i tuoi bisogni in modo efficace sono competenze preziose che ti renderanno non solo una professionista migliore, ma anche una persona più equilibrata e consapevole.

Ricorda, non sei sola. Chiedere supporto, che sia a un medico, a un coach o a un gruppo di pari, è un atto di forza. Prendersi cura di sé non è egoismo, è la chiave per continuare a prosperare in ogni ambito della tua vita, incluso quello lavorativo.

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